5 motivi per il boom di prenotazioni di Tesla 3

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Siamo arrivati al dunque. Siamo giunti alla fatidica data di consegna della nuova Tesla 3. Ma quali sono i motivi principali che hanno spinto più di 400.000 persone a sborsare 1000 dollari per un progetto su carta e con tempi di consegna superiori ad un anno?

Elon Musk è un genio della comunicazione, questo si sa. Il nuovo Steve Jobs è un visionario proiettato nel futuro ma con i piedi ben piantati per terra. Sa creare aspettativa su basi tecnologiche concrete. Insomma, ha già dimostrato con Tesla S e Tesla X di non essere “solo chiacchiere e distintivo”. Fa sul serio insomma.

Certo, rimangono parecchi dubbi sull’effettiva capacità di mantenere le attese produttive e di consegna, ma questo non inficia ciò che sta sapientemente tracciando: la strada da seguire per il futuro della mobilità e non solo.

Tesla 3 ha un costo di 35.000 dollari (capiremo meglio il prezzo finale extra USA, tra dazi doganali e distribuzione, tra qualche tempo). In tutto il mondo le prenotazioni “alla cieca” hanno superato le più rosee aspettative, facendo del lancio di Tesla 3 un caso quasi unico.

Siamo ai livelli del lancio del primo iphone

Cosa ha spinto centinaia di migliaia di persone ad investire 1000 dollari senza avere certezze in cambio? E soprattutto quali sono le motivazioni di questo fenomeno di mercato in un settore, quello automobilistico, in crisi da anni? Senza dilungarsi troppo le ragioni del successo stanno nel prodotto e nella comunicazione del prodotto.

Partendo dal secondo punto, calza a pennello la citazione di Simon Sinek quando afferma che

le persone non comprano ciò che fai ma acquistano il motivo per cui lo fai.

In pratica è fondamentale attrarre coloro che credono ciò in cui che credi tu stesso. Quando fai personale branding o, meglio, sei un brand la credibilità è tutto. Partendo da questo apparentemente semplice postulato, Elon Musk ha esploso il concetto puntando su caratteristiche riconosciute come valori da un ampia fetta di pubblico: prestazioni (intese come esperienza rivoluzionaria) ed ambiente.

Per quanto concerne il prodotto, 5 sono i motivi principali che al momento rendono Tesla 3 un salto evolutivo nel panorama automobilistico. Eccoli nel dettaglio.

Tesla 3 e Tesla S in ricarica: il supercharger

Tecnologia

Tesla 3, oltre ad avere tutte le dotazioni di bordo di una berlina di lusso, ha un software di gestione aggiornabile tramite la rete cellulare. Si, esattamente come una app o il firmware del nostro smartphone. In pratica, le prestazioni migliorano nel tempo e vengono aggiunte nuove funzionalità: siamo destinati ad invecchiare noi più velocemente di lei!

Guida assistita e guida autonoma

Tesla 3 viene venduta di serie già con tutto l’hardware e i processori per renderla totalmente autonoma. Insomma, quando anche le altre auto avranno un QI accettabile e le assicurazioni lo permetteranno, l’ultima nata di casa Musk sarà già pronta. Intanto offre la guida assistita, cioè il conducente resta vigile e responsabile mentre l’auto mantiene corsie, distanze e assiste nelle frenate di emergenza.

Ricarica veloce

Tesla 3 è l’unica auto elettrica sul Mercato che potrà raggiungere la carica completa della batteria standard di cui è dotata (da 60 kWh) in 40-60 minuti a seconda di dove verrà caricata. Se si utilizzeranno i supercharger di Tesla è garantita una ricarica full-speed, nelle altre colonnine i tempi raddoppiano. Nel proprio garage la Tesla 3 può essere caricata tranquillamente, ottenendo circa 20 km di autonomia per ogni ora di ricarica con una normale presa da 220 V. Ci si può fare installare a basso costo una presa di ricarica apposita (55 km per ogni ora di ricarica). Diciamo che la notte o mentre siete al lavoro la vostra Tesla si ricarica in maniera indolore, risparmiando addirittura i tempi dal distributore con una gestione oculata.

Prestazioni da sportiva

Non si tratta di una berlinetta familiare. Mentre le sorelle maggiori hanno prestazioni da super sportive (da 0 a 100 km/h in 2,7 s per Tesla S e X), Tesla 3 raggiunge la velocità di 100 km/h in 6 secondi , roba da lasciare ferme al semaforo BMW Serie 3, Audi 4 e tutti i SUV. Quindi, spingete con moderazione!

Capacità di carico senza uguali

Tesla 3 è una auto con due bagagliai: quello dietro classico e quello frontale nel cofano. Ciò è dovuto al fatto che batteria e motore elettrico sono inglobati nel pianale, garantendo la possibilità di doppio carico ed una stabilità su strada eccezionale, data proprio dal fatto di avere un baricentro molto basso per la distribuzione del carico.

I motivi per scegliere Tesla 3 sarebbero svariati, tipo la possibilità di avere una doppia batteria che ne raddoppia l’autonomia da 340 a 700 km. Rimangono i dubbi sulla disponibilità dei punti di ricarica diffusi sul territorio. Ma si sa, il Mercato è dato dai numeri. Più auto, uguale più indotto, ovvero non si potrà prescindere dall’avere il sistema aperto e disponibile. Ciò non riguarda solo Tesla, ma anche tutte le altre case automobilistiche che stanno seguendo il solco tracciato. Anche i sistemi di ricarica, standardizzandosi, sono destinati ad una diffusione capillare.

Molte sono però anche le perplessità che rappresentano al tempo stesso una sfida ed un potenziale limite, quali i lunghi tempi di consegna che rischiano di rendere parzialmente obsoleta la tecnologia. In realtà ciò dovrebbe essere scongiurato dal facile aggiornamento continuo: tutte le Tesla 3 avranno un hardware top-level con 8 telecamere, sensori radar e computer di alto livello aggiornabili via software.

A breve ne avremo la riprova. Siamo giunti alla resa dei conti, non si torna indietro. Elon Musk dovrà dare la conferma definitiva che fa sul serio e che sta aprendo le porte di una nuova era della mobilità.

Se pensi che questo articolo possa essere utile, condividilo…non mi offendo! 😉

(Grazie al Disinformatico per il reperimento parziale dei dati tecnici)


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