Apple e Facebook 2017: tra trend e strategie

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Lo affermano anche i diretti interessati: il 2017 sarà un anno di conferme e di cambiamenti importanti. Per Apple e Facebook non ci sarà solo il Mercato ma anche veri e propri cambiamenti strategici.

Casa Apple

L’iPhone 7 non decolla perché non rappresenta un’innovazione; l’Apple Watch, anche se leader del suo Mercato, non è un prodotto di massa; l’iTV è un progetto nel cassetto e tale sembra che rimanga ancora per un po’. Apple è decisamente alla ricerca di una fonte d’ispirazione!

Tim Cook, da quando ha colto la pesante eredità del carisma e del genio di Steve Jobs, è sulla graticola a causa dell’ingrato paragone. Quali sono quindi le strategie che adotterà nel prossimo anno?

A livello tecnologico pare non vi saranno grossi lanci. Si sa, le annate si alternano tra innovazioni (mancate realmente nel 2016) e piccoli update. Quindi il 2018 sarà certamente più interessante da questo punto di vista.

La differenziazione sembra invece essere il motivo conduttore del 2017. E’ previsto (ma non certo) l’investimento di un miliardo di dollari nel fondo Internet e Telecom che il Gruppo giapponese Softbank sta organizzando. Valore globale 100 miliardi di dollari.

Questo stesso fondo, secondo le dichiarazioni programmatiche di Donald Trump, dovrebbe investire 50 miliardi di dollari negli USA. Il condizionale è d’obbligo, visto il personaggio. “Farò costruire alla Apple i suoi dannati prodotti negli States” non sembra un gran bel viatico.

Apple dati

Tuttavia, se i due assemblatori cinesi Foxconn e Pegatron acconsentiranno a muovere la propria produzione in territorio americano, alla buona notizia per i lavoratori statunitensi farà da contraltare il nervosismo dei consumatori, che dovranno pagare un prezzo più alto.

Insomma, una partita che andrà giocata di tattica e non di tecnica.

Fronte Facebook

E’ ormai un Google Trend il fatto che Zuckerberg abbia riconosciuto il ruolo del suo “faccialibro” quale media company. Il tutto è nato dalle polemiche sorte nella campagna elettorale americana, a novembre in particolare, e dalla “mancata” vigilanza sulle bufale circolate ultimamente (e non solo) sul social network.

Rientra tutto nella logica delle cose. Il bimbo si fa sempre più grande e deve assumersi responsabilità sempre più importanti. Quindi non solo bot, che ancora prendono abbagli, ma anche squadre di censuratori addestrate a riconoscere e a tagliare i contenuti più imbarazzanti, violenti e palesemente falsi. La bilancia ha un ruolo complicato, tra il piatto dalle maglie troppo strette ed il colabrodo di un filtro molto permissivo. Come evolverà, si vedrà.

A livello strategico pare che il 2017 sia l’anno del rilancio in Cina. Si è arrivati ad 1,8 miliardi di utenti e fisiologicamente la crescita sta rallentando. Ottemperare ai rigidi termini dettati da Pechino potrebbe essere la strada per una accelerazione verso la conquista di nuovi proseliti. Che dire…speriamo di non avere le bacheche invase da sponsorizzazioni di involtini primavera e di prodotti “copie delle copie”.

Una cosa è certa: per chi vuole sempre più rendersi visibile sul social con sede a Menlo Park, i video saranno sempre più un MUST. Tanta reach organica per i contenuti video, ancora più accentuata col nuovo anno. Avvisati, eh!

Curiosità: pare che Zuckerberg ed alcuni esponenti del suo entourage strizzino l’occhio alla nuova amministrazione americana, fino quasi alla cecità… Che si prospetti un qualche incarico governativo? Mah…tutto può essere, anche che l’effetto serra renda Bologna, la mia città, un paradiso tropicale.

A presto!

Facebook dati

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