Black Friday e Cyber Monday: opportunità e rischi

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Ormai in moltissimi attendono ogni anno questi appuntamenti ricorrenti. Black Friday e Cyber Monday sono opportunità uniche per fare acquisti sul web a prezzi scontatissimi. Ma con le offerte arrivano anche i rischi legati alle “esche”.

Le festività sono alle porte. Quale migliore occasione delle giornate dedicate alle offerte super scontate dei canali e-commerce per i regali a sé stessi e agli altri?

Le opportunità arrivano dai soliti giganti quali Amazon, Groupon, Ryanair, Booking e via dicendo. Ma anche gli e-commerce più piccoli, di nicchia, si sono attrezzati: sarebbe una follia non cavalcare l’onda che si è creata.

Libri, gadget, voli aerei e pacchetti turistici la faranno da padrone venerdì 24 novembre, il cosiddetto Black Friday. Tutti pronti a scandagliare la rete in cerca di qualcosa di interessante o curioso.

In molti, me compreso, cercheranno per esempio biglietti aerei a 1,2, 10 euro per evadere qualche weekend nel 2018. Poco importa se quelle offerte verranno sfruttate veramente: accaparrarsi a certe cifre la possibilità di evadere per poche ore dalla routine quotidiana, vale l’eventualità di non sfruttarla per sopraggiunti impegni, non ipotizzabili a ridosso della partenza.

Stessa cosa, se non con effetti ancor più dirompenti, vale per il Cyber Monday, ovvero quel giorno in cui prodotti hi-tech e di tendenza, generalmente molto costosi, verranno proposti a prezzi scontatissimi. Quindi anche il 27 novembre è da segnare sul calendario. Anche in questo caso il gigante Amazon farà la voce grossa. Ci riempirà le caselle email e le bacheche di super offerte, più o meno allineate con i nostri interessi passati e futuri.

Ma proprio per quanto riguarda mail e link di collegamento bisogna drizzare le orecchie. Insomma attenzione al famoso phishing e al meno noto ma ancor più subdolo pharming. Fa indirettamente parte della logica domanda-offerta.

Con l’aumentare delle opportunità aumentano le possibilità di truffa

Con phishing si intendono tutte quelle attività finalizzate a rubare dati sensibili (credenziali di collegamento ad account, carte di credito, ecc.). ll phishing finanziario è aumentato, dal 2014 al 2015, del 9%. Gli attacchi sono cresciuti proprio nei confronti di istituti bancari, sistemi automatizzati di pagamento e store online.

Phishing e Pharming

Il meccanismo è noto: arrivano e-mail abbastanza ben congegnate che ricalcano template e format di siti noti e famosi. Ci spronano a fornire o ad aggiornare i nostri dati, il tutto è condito con qualche messaggio invitante su offerte particolari.

Accorgersene è relativamente semplice: testo generico e non customizzato sul nostro nome; indirizzo e-mail che risulta essere un evidente falso poiché non associato ad un dominio ufficiale dell’azienda che ci contatta; errori ortografici più o meno evidenti. Il link collegato è un redirect verso siti  o servizi a pagamento con lo scopo ultimo di succhiare linfa dalla nostra carta di credito.

Per difendersi, il criterio generale migliore è la diffidenza

Se il nostro client mette in automatico nello spam queste email, è evidente che è meglio non prestarvi attenzione. Leggere attentamente il testo ci aiuta a comprendere facilmente se si tratti di truffe o meno: errori e link anonimi sono quasi certamente un segnale. Per verificare l’attendibilità del messaggio, è meglio collegarsi attraverso il motore di ricerca ai siti ufficiali: in queste occasioni, si tratta infatti di offerte aperte a tutti, non solo per noi, perciò reperibili direttamente all’indirizzo di interesse.

Per pharming si intende, invece, la contraffazione ad hoc di siti web ed e-commerce di utilizzo comune. Il sito web risultante ha il medesimo layout del sito di origine ma un indirizzo evidentemente diverso e non posizionato nelle prime pagine dei motori di ricerca.

Per cautelarsi si può procedere attraverso WhoIS, un tool che esamina il dominio riportando tutte le informazioni necessarie per il riconoscimento dei server ospiti, del tempo di permanenza online (molti siti vengono creati il giorno prima di eventi importanti) e di altre informazioni che a colpo d’occhio ci possono rassicurare o meno.

Nella maggioranza dei casi, comunque, il nostro browser (aggiornato alle ultime impostazioni di sicurezza) consentirà di prevenire possibili focolai di infezione.

Insomma, deve prevalere il buon senso. La “bava alla bocca” per un’offerta non ci deve accecare irrazionalmente. Verifichiamo sempre attraverso più canali e vie di accesso l’opportunità del momento. In tal modo saremo certi che il Black Friday ed il Cyber Monday non si trasformino in un vero e proprio Giorno Nero…

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