Come definire i Rich Snippet con Google SC

Come definire i Rich Snippet con Google SC

I rich snippet o dati strutturati sono tutti quegli elementi di arricchimento che appaiono per alcuni siti o piattaforme nei risultati dei motori di ricerca, a seguito di nostre richieste particolari. Ma come si comunicano ai motori di ricerca e perché li vediamo in modo apparentemente casuale?

Partiamo subito dicendo che nulla è casuale. La nostra navigazione è sempre più sapientemente guidata dai motori di ricerca (e dai social network) per fornirci un’esperienza utente ritagliata al meglio sui nostri interessi. La parola d’ordine è rilevanza: rilevanza per ciò che cerchiamo e rilevanza negli argomenti per i quali vogliamo farci trovare.

Non entriamo nel dettaglio della SEO, fuori tema e sulla quale vi sono centinaia di contenuti al riguardo. Qui voglio fornire qualche spunto su un argomento meno dibattuto ma che sta diventando sempre più importante nell’appeal del click verso un contenuto: i rich snippet o dati strutturati.

Cosa sono i rich snippet?

Senza farla troppo lunga, i rich snippet  sono quegli elementi di arricchimento, sia grafico che testuale, che troviamo a seguito di una query di ricerca nelle serp dei motori. Li vediamo sempre più frequentemente e ci attirano col loro formato. La figura di seguito chiarisce il concetto.

Rich snippet con esempio di wikipedia

Non sono legati strettamente al posizionamento di una pagina, quanto piuttosto alla rilevanza dell’argomento trattato con quanto da noi cercato. La figura in alto ne è un esempio: wikipedia è il secondo risultato per tomografia computerizzata ma il suo rich snippet, visto che è stato strutturato, è in evidenza in alto.

E’ proprio questo il punto. Per potere essere visibili vanno creati e strutturati. Devono rispondere ad alcune caratteristiche di base, ovvero il contenuto deve allocare in sé una vera e propria definizione della parola chiave o argomento evidenziato.

Anche se tutto viene eseguito alla perfezione, sarà comunque il motore di ricerca a decidere se evidenziare o meno i dati strutturati nelle serp, rendendoli visibili o meno. Non è poi detto che il risultato rimanga visibile per sempre. Nuovi argomenti potrebbero scalare nella “considerazione” degli algoritmi che guidano le scansioni dei bot di Google, prendendo il vostro posto.

Come regola generale, per avere maggiori probabilità di essere posizionati come rich snippet, ed essere evidenziati anche rispetto a risultati che compaiono prima di voi nei risultati, bisogna cercare di trattare argomenti specifici, magari di nicchia per i quali mancano o non sono stati creati dati strutturati ad hoc che li definiscano in poche righe.

Come si comunicano a Google i dati strutturati?

Si possono creare attraverso codice html, plugin per il proprio CMS (All In One Schema ne è un esempio per wordpress) e si evidenziano, molto semplicemente, attraverso Search Console.

In pochi conoscono quest’ultima funzione. Il video di seguito guida nella definizione dei dati strutturati attraverso l’Evidenziatore di dati di Google Search Console. Per semplicità, di seguito elenco i semplici passaggi fondamentali.

Innanzitutto bisogna avere aggiunto il proprio sito web o blog come risorsa all’interno di Search Console. Ormai tutti i siti web, come prassi iniziale, dovrebbero essere iscritti a questo strumento di controllo. Se così non fosse, iscrivetevi e verificate il dominio attraverso i passaggi guidati. E’ tutto molto semplice ma, nel caso non ci riusciste, fatevi dare supporto dal vostro web master.

Partiamo dalla schermata di Search Console, dopo esserci loggati con il nostro account ed avere cliccato sul nostro dominio. Clicchiamo su “Analisi nella ricerca” e poi su “Evidenziatore di dati”. Infine andiamo su “Avvia Evidenziazione” in alto a destra.Evidenziatore dati di Search Console di GoogleAndiamo ad inserire il link alla pagina per la quale vogliamo comunicare la struttura del rich snippet, inseriamo la tipologia (articoli, applicazione software, prodotti, ecc.) e definiamo se vogliamo creare il dato solo per quella pagina o anche per tutte le pagine simili. Quest’ultima funzione è  molto importante per i siti di e-commerce, nei quali i prodotti hanno formati strutturali standardizzati, o per i blog, dove gli articoli sono strutturati secondo logiche grafiche simili (per ottimizzazione SEO e riconoscibilità). In tal modo l’evidenziatore dati andrà a riconoscere in automatico tutte le pagine con quella struttura, creando la configurazione di riferimento senza dovere ripetere la procedura.

Inserimento pagina per rich snippet con Search Console

Una volta dato l’OK, semplicemente evidenziando il testo di riferimento, lo strumento guiderà nell’indicare il tipo di tag da associare: titolo, autore, data, ecc. Nell’esempio di seguito ho proceduto a creare i “dati strutturati” per un articolo del blog secondo uno schema di formato applicato a tutti i post degli ultimi 9 mesi. il tool, scansionando questi articoli nel passaggio successivo, ha riconosciuto quelli con caratteristiche analoghe e ha provveduto a mapparli indicandoli nel passaggio successivo.

Rich snippet su blog

Non è necessario che vengano compilati tutti i dati dei tag suggeriti: sicuramente è importante evidenziare testo, immagine, autore (o prodotto, in base allo snippet), e tutte le info ritenute da voi importanti.

Come accennato, Google elabora tutto il sito, trova le pagine con schema simile, suggerisce eventuali modifiche per quelle non totalmente allineate e procede infine alla conferma della struttura. I pochi passaggi guidati portano a definire i dati strutturati per decine o centinaia di pagine in pochi minuti.

Certo, ora bisogna aspettare e sperare che Google gradisca i vostri contenuti, premiandovi con un bel “primo piano”. Ma se questi sono stati fatti per bene, qualche pagina vi toglierà delle soddisfazioni, statene certi!

E tutto grazie ad uno strumento molto semplice ed immediato. 😉

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