Gli operatori telefonici ci coglionano?

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Ormai qualsiasi operatore telefonico nel settore cellulari si sbizzarisce in decine di presunte offerte ogni mese. Abbiamo 1000 minuti, più 10Gb di traffico a 10 euro al mese; tutte le telefonate illimitate e 20Gb di traffico a 20 euro al mese; e si potrebbe continuare quasi all’infinito.

Ma dove sta il vero inghippo? Che stratagemma si sono inventati per fare “cartello” ed avere tutte più o meno lo stesso ritorno economico?

Ultimamente mi sono trovato a scandagliare il mercato per mio padre. Nel necessario passaggio ad un nuovo telefonino, dopo la sopraggiunta morte del vecchio cellulare per evidenti limiti di età raggiunti, anche lui si è innamorato degli smartphone. Come biasimarlo?

Lasciando da parte le sedute di paziente, quanto sterile formazione sull’utilizzo di icone, modalità di navigazione e messaggistica istantanea (ho già i brividi al pensiero), il problema principale è stato quello di trovare la migliore tariffa per i suoi scopi reali. Ovvero un utilizzo basico di internet e la possibilità di chiamare senza pensieri.

Le offerte di telefonia mobile in Italia: fuorvianti e non convenientiFacile scegliere allora, direte voi! Ed è vero. Soprattutto mi sono reso conto che il tentativo di ragionare su un risparmio di massimo 50 centesimi era tutta fatica sprecata. Perché?

Perché stabilito l’utilizzo principale del telefono, un operatore vale l’altro! Diciamolo, hanno finalmente eliminato i costi occulti poiché rappresentavano un’evidente violazione del principio di trasparenza, ma ce l’hanno comunque messo in quel posto contando sulla nostra pigrizia. Si, perché nonostante le dichiarazioni altisonanti di trasparenza e il fatto che l’addebito applicato sia ora mensile e non  più fatturato ogni 28 giorni, le tariffe sono state riallineate per recuperare la “13a mensilità” potenzialmente persa: così, ad esempio, i 10 euro mensili diventano 10,83. come direbbe Renato Pozzetto, TAAAC!

Per non parlare della telefonia fissa, dove la casistica si ripete con ulteriori aggravanti, tipo l’adeguamento tariffario di 10 o 15 euro in più al mese, dopo un anno o due. E’ il principio: tanto ormai sei assuefatto, no?

I ben pensanti e i meno intolleranti possono obiettare <<vabbè, ma lo fanno tutte le compagnie e 10 o 20 euro in più li possono sostenere praticamente tutti…>>. Francamente io rispondo <<ma siamo veramente scemi allora?>>.

A parte il fatto che in una famiglia media di 3 o 4 persone dove tutti hanno un cellulare, ma dove l’onere economico può ricadere solo su un lavoratore per ogni nucleo, ciò significa almeno dai 40 agli 80 euro in più all’anno. Ma poi c’è un vero e proprio discorso etico: perché ci devono prendere in giro o meglio devono continuare a prenderci in giro quando si tratta di commodities?

Comunicazione, energia elettrica, assicurazioni sono settori imprescindibili per ogni cittadino, con utenze attive mediamente ogni 2 o 3 persone. Si tratta quindi di settori altamente competitivi sulla carta, che non lo sono nella realtà a causa del cartello comune applicato. Le offerte ci vengono presentate in modo diverso ma di fatto sono analoghe, fuorvianti e spesso non così vantaggiose come ci vogliono fare intendere.

Cosa si può fare?

Io continuo ad alzare la voce.

 

Matteo Magaldi

Digital Marketing Specialist – Partner fondatore di WebCreAttivo

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