Perché condividere i contenuti di altri?

Condividi

Abbiamo già più volte visto che quando si fa content marketing può essere abbastanza difficile creare contenuti o trovare contenuti da condividere. Ma è un’attività sfidante, intrigante e necessaria per promuovere la tua immagine e per stimolare la gente a parlare di te.

I tuoi articoli (se hai un blog) e la tua attività sui social media sono lì per essere visti dal maggior pubblico possibile relativo al tuo settore, per canalizzare traffico mirato e farti crescere organicamente nei motori di ricerca. Non troppo complicato da comprendere, giusto?

Voglio semplicemente porre l’attenzione su qualcosa che spesso viene sottovalutato ma è sempre più importante per un “coinvolgimento” di successo.

I contenuti di altri (blogger o influencers)

Per quanto i tuoi seguaci ti amino, la verità è che amano e seguono anche altro. Amano i contenuti di altre persone che gli possano fornire una soluzione, che gli diano un valore aggiunto. Del resto, la stessa cosa la fai anche tu tutti i giorni, interagendo con chi ha interessi affini ai tuoi.

La buona notizia, però, è che si può assolutamente condividere i contenuti di altri con i tuoi seguaci. Questa è una cosa legittima che praticamente ogni web marketer fa. La domanda è: perché voglio inviare i miei seguaci a sito di qualcun altro? Non dovrei invece focalizzare tutti i miei sforzi sul canalizzare il traffico verso il mio sito? Domande più che legittime.

Ricorda che i tuoi contenuti, ciò che pubblichi, non esistono per aiutarti – esistono per aiutare il tuo pubblico. Ed è per questo motivo che i tuoi seguaci vogliono seguire te in primo luogo!

Quindi si può fornire “valore” anche in modo indiretto, ugualmente utile a creare risonanza sui tuoi profili social. I contenuti di valore – che includono collegamenti a siti diversi dal tuo – creano interazioni e condivisioni (un esempio su tutti è dato da Twitter, dove si acquisiscono follower proprio in questo modo) e ciò aiuta ad aggiornare il tuo profilo, rendendolo visibile ad un pubblico più vasto.

Così, mentre la condivisione di contenuti di altre persone non ha per te necessariamente un beneficio immediato, ha di certo un’utilità immediata per i tuoi seguaci. Focalizzarsi prima di tutto sui loro interessi è un ottimo modo per fidelizzarli ed acquisirne di nuovi.

A tal proposito, voglio chiudere questo articolo consigliando uno strumento molto utile se si usa WordPress per la gestione del proprio blog.

My Curator

My Curator è un plug-in, sviluppato per WordPress, che cerca sul Web contenuti che potrebbero essere rilevanti per la tua attività di marketing . Dopo averlo scaricato ed attivato, è sufficiente selezionare il feed di notizie che si desidera.

A questo punto My Curator restituisce dei suggerimenti di contenuti utilizzabili e modificabili. Questo include un’immagine , un link per dare il necessario credito all’autore, un frammento del contenuto e una foto. Cosa farne? Si può impostare un nuovo articolo citando la fonte di partenza, o lo si può semplicemente menzionare all’interno dei propri contenuti avendo cura di indicare i riferimenti online.

L’attività di content curation descritta è uno strumento di personal branding molto potente per costruire una maggiore credibilità. Nel corso del nuovo anno prova ad integrarla nella tua strategia di marketing.


Condividi

4 Commenti

  1. Pingback: I micro influencer cambieranno le regole del commercio? - Web e Media

  2. Pingback: Differenze tra Native vs Branded Content e Content Marketing - Vivere Social

  3. Pingback: Facebook Deep Text: l’alba di Skynet? - Vivere Social

  4. Pingback: SEO di base: come fare link building attraverso i broken link - Vivere Social

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.