X Factor: come fare storytelling efficace

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Se sei un abile storyteller, forse hai anche l’X Factor. Ma cosa ci può insegnare X-FACTOR sullo storytelling?

Innanzitutto, ormai da anni X Factor monopolizza il palinsesto autunnale. E’ un dato di fatto. Anche senza Sky, tra repliche, canali social e youtube, tutti “inciampiamo” in questo format televisivo. Ciò che la fa da padrone è sicuramente la musica. Ma il collante è un altro ed è anche il motivo di tanto successo.

Vengono trattati sogni che diventano realtà (la mezza citazione “alla Roberto Carlino” non era voluta!). Quelli che non lo diventano, riescono comunque a strapparci qualche risata.

Il segreto del successo continuo di X Factor, e di molti altri talent, è il coinvolgimento emotivo che nasce dalle storie dei partecipanti. Storie più o meno toccanti, che portano con sé problemi, scontri con la vita e rivalse, fino al riconoscimento finale dei propri sforzi: il palcoscenico che sancisce la rivincita.

Ogni concorrente diventa un esempio di storytelling. In cinque minuti, e attraverso un montaggio sapiente, ci vengono mostrate intere storie di vita, di abnegazione e talento.

Non è molto diverso dalle trame dei film, che seguono schemi simili, o delle pubblicità, che hanno ormai assunto la forma di narrazioni ad episodi.

Nel video che segue analizzo l’argomento proprio con due esempi tratti dalle audizioni di X Factor di quest’anno.

Come al solito, attendo i tuoi commenti!…

P.S. Anche la produzione del programma fa tagli in post-produzione; i miei, molto più umili, te li metto a fine video.

 

 


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